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ONE WORLD

MANY TRADITIONS

Summer School 2016

Workshop di rilievo. Il ridisegno del Castello di Gorizia.

Summer School 2016

Workshop of survey. Re-drawing the Castle of Gorizia.

GORIZIA

Italia

Intbau Italia ha patrocinato un laboratorio didattico organizzato dal Prof. Alberto Sdegno della Facoltà di Architettura dell’Università di Trieste, a Gorizia, con la partecipazione del Prof. Giuseppe Amoruso del Politecnico di Milano e svoltosi dal 13 al 17 Giugno con la partecipazione di 61 studenti di Gorizia, Trieste e Milano.

Scopo del progetto è stato la rappresentazione di un sistema architettonico complesso, come il castello di Gorizia, in relazione alla sua natura compositivo-spaziale e al suo contesto ambientale. 

 

Il castello di Gorizia, forse il più noto monumento della città, sorge sul punto più alto di un ripido colle. Il maniero accoglie i visitatori con un leone veneziano, collocato al termine del restauro, conclusosi nel 1937. Tali interventi, necessari a seguito dei gravi danni subiti dall'edificio durante la Grande Guerra, non ripristinarono il precedente palazzo rinascimentale, intonacato di bianco, bensì le sembianze che aveva probabilmente il Castello nel Trecento, al tempo del massimo splendore dei Conti, con la pietra a vista. Ad occidente del castello sorge il centro storico della città con la Cappella del Santo Spirito e il borgo medievale.

Il Disegno è un linguaggio di conoscenza e la sua pratica deve combinare elementi di innovazione e tradizione al fine di ottenere sia rappresentazioni tematiche che aumentate che favoriscono forme di fruizione allargate.

Il laboratorio ha promosso la pratica del disegno e del rilievo di architettura di sistemi monumentali complessi attraverso le operazioni di lettura, interpretazione e restituzione dell'organismo architettonico e dei suoi apparati decorativi.

Le metodologie operative hanno incluso la pratica del disegno a mano libera e delle tecniche tradizionali di rendering ma anche l’introduzione di strumenti digitali per modellare, rilevare e prototipare: disegno a mano libera, rilievo architettonico, modellazione, fotogrammetria e prototipazione con stampa 3D, realtà aumentata.

Durante il laboratorio di giugno si è svolto un seminario scientifico con il Prof. Marco Gaiani dell’Università di Bologna; a conclusione del laboratorio i partecipanti hanno presentato pubblicamente i materiali.

Il progetto si è sviluppato con nuove iniziative legate alla rappresentazione digitale, alla prototipazione 3d e alla realtà aumentata per i beni culturali e presentando ulteriori ricerche sul castello e sui principali monumenti goriziani.

INTBAU Italia sponsored an educational workshop organized by Prof. Alberto Sdegno (Faculty of Architecture, University of Trieste), in Gorizia and with the participation of Prof. Giuseppe Amoruso (School of Design, Politecnico di Milano). The workshop was settled from 13 to 17 of June with the participation of 61 students from Gorizia, Trieste and from Milan.

 

Gorizia is a town in northeastern Italy, in the autonomous region of Friuli Venezia Giulia. It is located at the foot of the Julian Alps, bordering Slovenia. Since 1947, a twin town of Nova Gorica has developed on the other side of the modern-day Italian–Slovenian border.

The aim of the project was the representation of a complex architectural system, such as the castle of Gorizia, in relation to its composition and its spatial environmental nature.

The castle, built within the medieval walls, was once the seat of the administrative and judiciary power of the county. It is divided into the Corte dei Lanzi (with foundings of a high tower demolished in the 16th century), the Palazzetto dei Conti (13th century) and the Palazzetto Veneto. The Lanzi were the armed guards, the term being an Italian form of Landsknecht. The palatine chapel, entitled to Saint Bartholomew houses canvases of the Venetian school of painting and traces of Renaissance frescoes. There is also a Museum of the Goritian Middle Ages.

Drawing is a language of knowledge and its practice must combine innovation and tradition elements in order to achieve both thematic representations that augmented ones encouraging new forms of fruition.

The studio promoted the practice of architectural drawing and measured drawing through the operations of reading, interpretation and representation of the architectural organism and its decorative apparatuses.

Methodologies included the practice of freehand drawing and traditional techniques of rendering but also the introduction of digital tools for modeling, surveying and prototyping: freehand drawing, architectural measured drawing, modeling, photogrammetry and prototyping with 3D printing and augmented reality.

Activities included lectures on the field, assisted tutorials, laboratory, study visits, collective reviews and presentation of case studies.

During the workshop there was a scientific seminar with Prof. Marco Gaiani from University of Bologna; in conclusion of the workshop a public presentation of the work, their assessment and attestation of participation and profit.